Ci sono quartieri che si visitano e quartieri che si attraversano lentamente: Brera e il Quadrilatero della Moda appartengono alla seconda categoria. Sono confinanti, separati da poche centinaia di metri e da due idee di città molto diverse: l'una fatta di vicoli acciottolati, cortili e botteghe d'artista, l'altra di facciate severe e vetrine che raccontano un secolo di storia del gusto. Dal nostro appartamento in zona Porta Romana ci arrivate in una manciata di fermate di metropolitana, e vale la pena dedicare a entrambi un pomeriggio intero, senza fretta.
Brera, il quartiere nato da una braida
Il nome tradisce le origini. Braida, nel milanese antico, indicava un terreno incolto appena fuori dall'abitato: per secoli quest'area rimase marginale, coltivata e attraversata dai frati dell'ordine degli Umiliati, che percorrevano stradine strette lambite dalle acque dei navigli. Di quel passato restano le viuzze in ciottoli, le facciate sobrie delle vecchie case milanesi interrotte qua e là da un balcone nobiliare, e soprattutto la trama irregolare delle strade: in una città costruita su assi radiali e grandi corsi, un dedalo del genere è una rarità. Camminare a Brera significa perdere volutamente l'orientamento, girare l'angolo e ritrovarsi davanti a un portone socchiuso su un cortile.
Palazzo Brera, una città dentro un palazzo
Il cuore del quartiere è Palazzo Brera, un edificio che da solo racconta la svolta illuminista di Milano. Nato come collegio dei Gesuiti, dopo lo scioglimento dell'ordine passò allo Stato e Maria Teresa d'Austria decise di concentrarvi le principali istituzioni culturali cittadine: la Biblioteca Nazionale Braidense, l'Orto Botanico, l'Osservatorio Astronomico, l'Istituto Lombardo e l'Accademia di Belle Arti, fondata a metà degli anni Settanta del Settecento. Ai lavori lavorò Giuseppe Piermarini, tra i maggiori architetti neoclassici italiani, cui si deve anche il solenne ingresso su via Brera. La Pinacoteca, che oggi molti considerano il motivo principale della visita, divenne istituzione autonoma soltanto alla fine dell'Ottocento: nacque infatti come raccolta al servizio degli studenti dell'Accademia, e questo spiega perché arte e didattica qui convivano ancora sotto lo stesso tetto. Per biglietti, aperture e mostre temporanee vi consigliamo di controllare sempre i canali ufficiali prima di partire.
L'Orto Botanico, il giardino nascosto
Alle spalle del palazzo si apre uno degli angoli più sorprendenti del centro: l'Orto Botanico di Brera, voluto anch'esso da Maria Teresa d'Austria negli spazi che erano stati gli orti del convento. È un fazzoletto di verde recintato, restaurato seguendo l'impianto settecentesco originario, con vasche rettangolari, alberi monumentali e diverse centinaia di specie. Il contrasto è la sua forza: bastano pochi passi dalla folla delle vie dello shopping per ritrovarsi in un silenzio quasi rurale, con le finestre dell'Accademia che si affacciano sulle aiuole. È il posto giusto per una pausa a metà giornata, soprattutto se viaggiate con bambini.
Il Quadrilatero della Moda: quattro strade, un'idea di eleganza
Poco più a sud-est, oltre via Manzoni, comincia il Quadrilatero della Moda. I suoi lati sono disegnati da quattro assi: via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga e corso Venezia. All'interno corrono strade più raccolte — tra le altre via Sant'Andrea, via Gesù, via Santo Spirito, via Borgospesso — dove i palazzi nobiliari sette e ottocenteschi ospitano oggi showroom e vetrine. Anche senza alcun interesse per lo shopping, il quadrilatero merita per l'architettura: portali in pietra, cortili d'onore intravisti dai passaggi carrai, insegne discrete, un ordine quasi silenzioso. Via della Spiga, in gran parte pedonale, è la più adatta a una passeggiata lenta; via Montenapoleone è la più scenografica; corso Venezia, largo e alberato, riporta verso i giardini pubblici.
Muoversi tra i due quartieri
Il bello di questo itinerario è che si fa interamente a piedi: da Brera al Quadrilatero non c'è più di un quarto d'ora di cammino, e il percorso attraversa alcune delle vie più curate del centro. Da La Musa di Dante vi basta raggiungere la metropolitana della linea gialla, a circa 700 metri dall'appartamento, e scendere in centro dopo poche fermate; da lì il resto è una passeggiata. Vi suggeriamo di non pianificare troppo: lasciate un margine di tempo per i cortili aperti, per le librerie e per le gallerie che si incontrano lungo il tragitto.
Il ritmo delle stagioni
Brera e il Quadrilatero cambiano volto più volte l'anno. Ogni primavera, in genere ad aprile, il quartiere di Brera diventa uno dei distretti più animati della settimana milanese del design, con installazioni temporanee negli spazi che di solito restano chiusi al pubblico. Nei mesi delle sfilate, invece, è la zona di Montenapoleone e via della Spiga a riempirsi di allestimenti e di gente arrivata da tutto il mondo. Sono periodi affascinanti ma affollati: se cercate calma, scegliete un fine settimana qualsiasi di stagione intermedia. Per date, programmi e accessi vi rimandiamo sempre ai canali ufficiali, che pubblicano i calendari aggiornati con qualche settimana di anticipo.
Il centro a pochi minuti da La Musa di Dante
Il nostro appartamento in zona Porta Romana è a circa 700 metri dalla metropolitana della linea gialla: Brera e il Quadrilatero si raggiungono in una manciata di fermate. Scriveteci per verificare le disponibilità.